Riabilitazione

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermita” – OMS – 1948

La riabilitazione consiste in trattamenti volti al recupero delle capacità fisiche e al reinserimento del paziente in contesti lavorativi, sociali e famigliari. Costituisce un elemento fondante dell’assistenza sanitaria unitamente alla prevenzione e alla cura. In SET abbiamo un approccio multidisciplinare a questo tipo di trattamenti, per cucire il programma terapeutico sulle necessità e le esigenze di ciascun paziente.

Fisioterapia
La fisioterapia è una branca delle professioni sanitarie che si occupa della prevenzione e della riabilitazione di pazienti afflitti da patologie neurologiche, ortopediche, viscerali e di molti altri ambiti. Lo strumento di elezione di questa branca è l’esercizio terapeutico, che viene utilizzato dal fisioterapista per il raggiungimento del benessere psicofisico del proprio paziente e impiegato con tecniche di varia estrazione. La fisioterapia ha un ruolo sociale, oltre che terapeutico, poiché ha lo scopo di riportare i pazienti alla riacquisizione completa delle proprie funzioni a seguito di infortuni, menomazioni, e condizionamenti esterni. E’ per questo motivo che inseriamo questa disciplina all’interno di una struttura consolidata e nell’ambito di una equipe multidisciplinare: proprio per supportare supportare al meglio il percorso sociosanitario dei nostri pazienti.
Osteopatia
L’approccio osteopatico è molto importante all’interno del nostro gruppo, poiché fornisce una visione complementare rispetto al trattamento fisioterapico: compito di questa disciplina è infatti trattare il paziente non solo per la patologia con il quale si presenta, ma verificarne anche le interazioni con il resto del corpo. Per questo motivo si dice che l’osteopatia ha un approccio olistico del corpo umano. Attraverso particolari manipolazioni, il professionista vuole riportare il corpo a uno stato di benessere generale incentivandone l’autoguarigione. Questa pratica è molto utile per il trattamento di patologie di colonna, come cervicalgie e lombalgie e garantisce ottimi risultati in associazione alla fisioterapia e all’esercizio terapeutico.
Massoterapia
La massoterapia è un pratica riabilitativa che ha lo scopo di sciogliere le contratture muscolari, migliorare la circolazione sanguigna ed eliminare le aderenze muscolari. Questa pratica può essere applicata con varie tecniche, strumenti e modalità sulla base della patologia e delle necessità specifiche del paziente. Spesso viene suggerito l’impiego di questa pratica sia in associazione all’esercizio terapeutico, sia alle terapie fisiche e riabilitative per migliorarne ulteriormente i risultati.

Terapie Fisiche

  • Tecarterapia: nota come TeCar (Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo) consiste nella somministrazione di energia ai tessuti in modalità capacitiva o resistiva per velocizzare i meccanismi di rigeneramento cellulare dell’organismo e risolvere stati infiammatori. La vasodilatazione causata dal calore generato dal macchinario incentiva il drenaggio dell’area infiammata e l’afflusso di cellule riparative, rilassando i tessuti sulla quale viene applicata e incentivare la circolazione sottostante. Questo trattamento è generalmente suggerito in caso di patologie osteo-articolari e stati dolorosi, contratture muscolari, infezioni e ristagno di liquidi.
  • Tens – elettrostimolazione antalgica: prevede l’applicazione di alcuni elettrodi nella zona da trattare per erogare impulsi elettrici a scopo antalgico. La sollecitazione della muscolatura attraverso queste frequenze elettriche interrompe la trasmissione del messaggio di dolore dei neurotrasmettitori verso il cervello e incentiva il rilassamento muscolare e la riduzione di contratture attraverso la produzione di beta-endorfine. Per questo motivo viene spesso impiegata in casi di dolori muscolari anche diffusi, tendiniti e contratture.
  • Ultrasuonoterapia: consiste nell’impiego di onde sonore superiori alla nostra soglia di udito a scopo terapeutico. Le onde sonore, infatti, permettono di effettuare un massaggio intercellulare ad alta frequenza, che porta i tessuti interessati a una vibrazione e, conseguentemente, a un dispendio energetico e produzione di calore. Questo processo aiuta il processo di cura del tessuto stesso. La zona viene trattata con l’impiego di una piastra e di un erogatore di onde sonore. L’area da trattare viene inserita tra questi due dispositivi e l’erogazione delle onde può avvenire attraverso un conduttore in gel applicato direttamente sull’area da trattare, quando quest’ultima è di dimensioni ridotte, oppure può essere veicolata dall’acqua. In quest’ultimo caso l’area da trattare viene completamente immersa nell’acqua, così come la piastra e l’erogatore di onde sonore, per permettere di raggiungere superfici corporee più ampie. Questo trattamento viene impiegato di sovente nel trattamento di lesioni muscolari, tendinopatie e stati infiammatori dell’apparato scheletrico, quali artriti.
  • Laser Terapia Antalgica (applicazione di radiazioni non ionizzanti): consiste nel proiettare un raggio laser canalizzato nella zona da trattare per generare una risposta fotochimica e permettere lo scambio di ioni tra la parte interna e la parte esterna della membrana cellulare con effetto antinfiammatorio, antiedemigeno e antalgico. Questo trattamento viene generalmente utilizzato per patologie poco estese e che richiedono una individuazione precisa del punto di applicazione, come ad esempio epicondiliti, gonalgie, ecchimosi e sciatalgie.
  • Magnetoterapia: è un trattamento che sfrutta gli impulsi elettromagnetici per curare patologie ossee o stati infiammatori. Consiste nel posizionare la parte da trattare all’interno di due solenoidi che emettono onde elettromagnetiche non-ionizzanti. I campi magnetici pulsati interagiscono con le strutture cellulari e ne consentono una più veloce guarigione. Tali onde, infatti, non vengono assorbite dagli organi, ma agiscono a livello dei tessuti, accelerando i processi di scambio ionico che avvengono nella membrana cellulare e stimolando la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di diversa natura. Solitamente la magnetoterapia viene impiegata nel trattamento di patologie osteo-articolari quali fratture, tendiniti, borsiti, osteoporosi e malattie reumatiche.
  • Ionoforesi: consiste nell’uso della corrente continua per veicolare in modalità transcutanea un farmaco analgesico in forma liquida o gel nella zona di dolore o infiammazione. La corrente viene creata tramite l’impiego di due elettrodi (uno con polo negativo e uno con polo positivo) e gli ioni presenti nel principio attivo del farmaco, spalmato su uno dei due poli, può penetrare nella cute ed entrare in circolo nell’organismo. La corrente crea un circuito magnetico di bassa intensità che trascina il farmaco fino ad alcuni centimetri di profondità. La ionoforesi viene sovente suggerita nel caso di traumi muscolari o ossei, patologie degenerative delle articolazioni, nevralgie e tendinopatie.
  • Crioterapia e termoterapia e shock termico: questo trattamento permette di utilizzare gli effetti del freddo e delle basse temperature allo scopo di produrre una vasocostrizione. La cute si arrossa rapidamente a causa di un meccanismo noto come ‘iperemia reattiva’, ovvero il rapido aumento di volume arterioso successivo all’immediata vasocostrizione da freddo e, con la limitazione dell’irrorazione sanguigna, viene prodotto un effetto antalgico e antiedemigeno. Il freddo viene applicato attraverso un manipolo che viene passato sull’area interessata per un periodo variabile sulla base dei programmi suggeriti per ogni tipo di patologia. Lo stesso macchinario può essere poi utilizzato per la produzione del caldo e per l’alternazione di temperature alte e base insieme, rispettivamente la termoterapia e lo shock termico. Il primo, con la produzione di alte temperature, permette un aumento dell’afflusso sanguigno, accelerando quindi le reazioni biochimiche del corpo, come l‘eliminazione delle tossine e l’ossigenazione dei tessuti, producendo una reazione miorilassante. Il secondo, invece, prevede un repentino cambiamento di temperature allo scopo di incentivare la circolazione sanguigna e accelerare il processo antiedemigeno. Questi trattamenti vengono solitamente impiegati in caso di edemi, artriti e stati infiammatori.

Fisioestetica

Fisioterapia Ecoguidata

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Domenica: Chiuso

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